The Umbrella man.

La verità sull’omicidio Kennedy è torbida storia americana. Poco si sa di ciò che accadde veramente a Dallas 50 anni fa esatti, ma c’è un particolare che ha incuriosito opinione pubblica e fanatici del complottismo: il mistero dell’uomo-ombrello. Nelle immagini ricavate dal cosiddetto filmato Zapruder (che non è quello usato nel’ufficiale caso Warren), pochi istanti prima della sparatoria dove perse la vita il presidente Kennedy, appare un uomo con un ombrello nero aperto, nonostante l’abbacinante giornata di novembrino sole texano. Molti pensarono fosse un segnale per il\i cecchino\i; altri ipotizzarono fosse un’elaborata arma archimedea, altri ancora che ci fosse comunque un coinvolgimento di Umbrella-man nell’attentato. Con l’affermarsi delle contraddizioni che emersero con il filmato Zapruder, l’opinione pubblica chiese a gran voce all’uomo-ombrello di farsi avanti per far luce su uno dei giorni più plumbei di uno dei periodi più neri della democrazia statunitense. Ebbene, l’uomo-ombrello si fece avanti e confessò la più imponderabile, per quanto logica, delle verità: l’ombrello aperto simboleggiava una personale protesta contro alcune scelte politiche del padre di John, Joseph Kennedy. Nell’iconografia del tempo, Kennedy senior veniva sempre raffigurato con un ombrello nero appresso. Louie Steven Witt, questo il nome dell’uomo-ombrello, ebbe a dichiarare: “Se ci fosse una particolare classifica dell’uomo sbagliato che stava facendo la cosa sbagliata nel momento sbagliato, ci sarei io al primo posto con un infinito di vantaggio sul secondo”.

Anche il calcio è un po’ così. Una teoria del complotto dove, spesso, la verità non emerge se non a posteriori sotto forma di errore o giusta intuizione. In una squadra come la VV sono più i dubbi che le certezze. Analizziamoli insieme:
– dopo il primo tempo contro l’abbordabile Edil Narciso, nel quale ognuno di noi avrebbe volentieri sostituito Nunzio Floramo con una rotatoria spartitraffico, chi avrebbe mai ponderato che proprio la sostituzione del fumantino difensore avrebbe propiziato il gol vittoria dei narcisisti edili? E’ un caso o il Nunzio dal Signore porta bene?

Sigla (per Mauro Bergamasco)

– Ma vogliamo spingerci oltre nella speculazione. Che connessione c’è tra lo straordinario rientro tra i pali di quel che rimane di Massimo Onori (la sua massa grassa è scesa al solo 3%) e le sue mutande targate Glorious?

Il presidente Nixon in una scena di Point Break.

Il presidente Nixon in una scena di Point Break.

– Siamo davvero sicuri che l’incontro tra Licia da una parte e Andrea e Giuliano dall’altra fosse avvenuto PER CASO? E non fosse, invece, una malvagia macchinazione di Satomi, l’uomo dai capelli di lavanda?
– Lo sapevate che in una recente inchiesta scientifica redatta in una rivista gay da Nando Pagnoncelli si è scoperto che in carriera Alessandro Lo Coco ha passato più tempo ad infilarsi i calzettoni da calcio che su un campo vero e proprio?
– Oppure vi siete mai chiesti perché i risultati degli amatori sul Messaggero Veneto sono sempre sbagliati? Non è per noncuranza o non controllo delle fonti, bensì perché il giornalista che li scrive è alcolizzato.
– Ha più coraggio mister Toffolon con Siddi libero o Antonio Ricci nell’elaborare una battuta su Berlusconi? Se ci pensate mai time out fu più azzeccato visto che Caio Bortolussi faceva la mezzala di spinta, Cataldi Giuseppe stava sulla fascia ma con l’occhio buono cercava ancora tra le fronde dei rami a bordo campo un pallone che si era perso nel primo tempo, Mior stava cercando il suo colorito naturale e il Berga non l’ha mai vista.
– E’ possibile, in un regime democratico ed egualitario come una società sportiva amatoriale, impedire -anche con la forza se necessario- di far tirare una punizione dal limite allo scadere ad Antonino che è anche forte lui, ma non è che abbia il piedino educatissimo?
– Krasilnikov si dopa?
– Alberto – Le Roy – Ragagnin c’era? E se no, possibile l’evento sia legato a una sua filiazione con la loggia massonica P2? E se no perché non parla?
– Emiliano Coghetto è uno pseudonimo? E’ lui il nuovo presentatore di “cucine da incubo” versione Polcenigo e limitrofi?
– In squadra abbiamo almeno uno che si chiama Marzio? Perché no?
– Simone non De Forni, quell’altro, ha avuto un arresto respiratorio quando da marcatore si è spostato a centrocampo?
– E’ Marco Del Col o Marco Dal Col? Questione di complementi, direbbe il presidente Morson.
– Non trovate anche voi che il migliore in campo sia stato Giovanni Vaccher?

Via Verdi – Edil Narciso 0-1; Tizio (EdN) nel secondo tempo.
Note: spettatori paganti 0, presenti 6 (5 dell’Edil Narciso tutti maschi e Monica Bagnariol per la Via Verdi che ringraziamo); l’arbitro era così basso che potevamo fare senza; la Via Verdi perde l’imbattibilità casalinga in una partita orribile; panchina lunga non sempre fa buon brodo); a domanda del mister: “Bene il fiato?”, Nunzio Floramo risponde: “No fa le nuvolette”.

Le Antipagelle.

Onori: doveva fare il portiere e il terzino ma il mister l’ha risparmiato. Sul gol ero girato.
Krasilnikov*: ibrido tra Onopko e Hyppia ma più forte.
Siddi: soffre di alcuni momenti di appannamento respiratorio in cui se la prende con uno a caso.
Simone: quando è salito a centrocampo stavo già chiamando il Pronto Soccorso con il defibrillatore. Toffolon lo risposta in difesa prima che fosse troppo tardi.
Alba: meno campanili del solito a tagliare il campo. Si vede che non è ancora lui.
Lollo: troppo pensieroso, ma la luna in venere la settimana prossima saranno favorevoli. Denaro * Amore *** Via Verdi *1\2.
Cieol: non è la sua partita dice lui, deresponsabilizzando il resto della squadra.
Mior: fa urlare al gol una sua gran conclusio…no, scusate, errore mio.
Floramo: sv
Vigor: il terreno dei Carpazi iera mejo, dichiara alla stampa.
Tony: ha la palla buona, se la magna.

A disposizione di mister Toffolon:
Andirivieni (Andriani): ha un modo di giocare enigmatico. Lo risolveremo.
Bortolussi: meno crudele del solito.
Ferdinand: il mister lo carica così: “siamo ai ferdi corti”.
Bergamasco: senti, ti ho già messo i Metallica, caxxo vuoi di più?
Di Benedetto: buono per rompere il fiato.
Lo Coco: sv
Timothy Dalton: sv
Marco Dal Col: sv
Cataldi: sv

*hombre vertical.

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