Primi anni.

Avevo iniziato questo anno di ” Sizza in panca ” dicendo che il calcio è uguale ad ogni latitudine sia come scopo che come dinamiche. Ciò è vero sul rettangolo di gioco ma le motivazioni che spingono a scendere in campo, quelle, cambiano da persona a persona e non è detto che chi lo ama troppo, questo sport, abbia le motivazioni migliori. A volte c’è una sana dose di egotismo e narcisismo, persino nella serie B amatori, dove la vanità si mantiene viva solo per se stessi.

PIZZERIA GRANDE ITALIA – VIA VERDI 1-2

Essendo arrivato al comunale di Pescincanna (PN) solo nel secondo tempo sul risultato di 0-1 per la VV, ed avendo per la maggior parte del tempo regalato sorrisi, autografi e limoni alle fans (oh limoni spilimberghesi che non saranno quelli di Sicilia ma ‘sticazzi) non posso dire molto sul match che, visto da fuori, sembrava la fotocopia della nostra annata: un pasticcio. Tuttavia è notorio che il pasticcio è buono anche se all’aspetto non lo assaggerebbe nemmeno Gordon Ramsey solo per poi poterti insultare pesante. Di sicuro la stagione della ViaVerdi non è da masterchef. C’è stato solo tempo per vedere il rigore parato a Claudio ‘Caio’ Bortolussi: tutti si aspettavano un bolide che scavalcando le recinzioni del comunale,  sfondava la vetrata da Rudy’s  e si spinava una Guinness come si deve. Era un pallone pesante: mettere il 2-0 a quel punto del match avrebbe ucciso definitivamente la partita visto che la Grande Italia (già promossa in serie A) l’aveva buttata un po’ alla scapoli vs ammogliati in una domenica pomeriggio di fine aprile sul bagnasciuga di Bibione. A Claudio è venuto il piedino omosessuale e ha calciato addosso ad Abbiati (o chiunque sia il portiere della Grande Italia solo musica italiana). Delusione per le migliaia di persone nelle piazze di Astana (Puttanistan) dove la partita veniva trasmessa in diretta streaming solo per veder le gesta del loro leader maximo (Bortolussi durante la settimana fa il dittatore). Fortuna che Mauro Bergamasco la mette calda e bagnata pochi minuti despues in quello che nelle retine della platea sarà valutato come il gol più bello di tutti i tempi: il portiere sbaglia il disimpegno la palla capita sul piedone di Bergamasco che lo fulmina di prima intenzione. Forse la fattura non è pregevolissima ma il significato profondo: congedarsi dal calcio e dalla società che lo ho accolto e coccolato nell’ultima parabola della sua carriera equivale al migliore dei ‘Grazie’ per sé e per tutti.
Mancano ancora 10′ quindi tutto il tempo per farsi rimontare, ma l’1-2 ha solo il rugginoso sapore della paura. La ViaVerdi vince l’ultima partita e con la contemporanea sconfitta del Campetto salva la sua stagione.

Il lungo addio.

08 

 

 

 

 

Inutile dilungarsi sulle scelte personali. L’età anagrafica conta fino ad un certo punto, ma se le tue ambizioni cambiano radicalmente nelle (in)finite diramazioni dell’esistenza, bisogna seguire queste inclinazioni. Dice ‘arrivederci al calcio e alla VV’, per diventare Iron Man al posto di Robert Downey Junior, il portero Max Onori. Non voglio dilungarmi sulle cifre tecniche: ha preso tanti gol ma ne ha anche fatto uno da attaccante di razza. Stagione (quasi) magistrale per rendimento, costanza, serietà. Un personaggio molto schivo che si tiene volutamente lontano dalle luci della ribalta, ma un ragazzo di gran cuore e forse il miglior atleta tout court della ViaVerdi. Sostituirlo degnamente sarà un’impresa anche se abbiamo un ragazzone di prospettiva come Nicola Fantin. I ringraziamenti sembrano passati di moda ma tutta la società e la Sizza si alzano ad applaudire. Grazie Max: gli anni d’oro del grande Real.

Sobrio in difesa

Sobrio in difesa

 

 

 

 

 

 

Ci lascia anche Fabio Vivan per lui pronto un contratto con i Vancouver Whitecaps. Ha tenuto in piedi la baracca in difesa con la sua fisicità e il suo calcio d’altri tempi, nonostante la giovane età: uno che ama darle per non prenderle (che è sempre una tecnica efficace per chi ne ha il fisico). Anche a lui, come a Rudy’s che gli lasciava i lunedì liberi per venire a giuocare, va tutto il nostro sostegno in questa nuova tappa di vita lontana da casa. Siccome la cesta con i grazie non finisce mai, oltre ai ringraziamenti la Sizza ti augura buoni percorsi: trova la felicità lontano dal Partito democratico, tu che puoi.

Number Nine

Number Nine

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

<< Mi diverto solo se, vedo segnare Bergamasco. Berga, Berga, Bergamasco con te in campo non c’è fiasco>>. Così la curva neroverde inneggia al suo attaccante principe. L’ho tenuto per ultimo perché al Mauro non si può non essere affezionati. Un ragazzone di 40 anni che corre come uno di 45, ma la voglia è quella dei ventenni. Al di là delle indiscutibili qualità tecniche una persona straordinaria a cui, personalmente, auguro il meglio per sé e per la propria splendida famiglia. Ieri gli ho regalato anche La Sizza del partido (usanza che introdurrò legalmente il prossimo anno) e, se esistesse, gli regalerei La Sizza d’aur come hombre de la temporada. Un po’ perché se la merita sul serio, un altro po’ perché gli vogliamo bene. Bofonchia, si lamenta, bisticcia e protesta: è fatto così. Ma comprenderne la forza dentro e fuori dal campo è un dono. Se mai avessi bisogno di una persona per spegnere l’incendio che mi divora la casa, saprei chi chiamare. Lascia l’amata n°9 a Giovannino Vaccher che, venendo da un’annata un po’ appannata, avrà una enorme responsabilità sulle spalle. Lascia da quasi capocannoniere della squadra che, a quarant’anni, è da applausi a scena aperta. Lascia con un ottimo ricordo di sé: il gol della vittoria nell’ultima esibizione ufficiale. Lascia con la riconoscenza che gli è dovuta da parte di tutti e la mia in particolare.

Grazie Mauro: rock on.

PS La Sizza non va in vacanza, per ora. Entro il 15 giugno, data della cena sociale a casa Trevisan, sarà uscito il post riassuntivo della stagione con l’elezione del best player of the season, scelto da centinaia di giornalisti del settore che io rappresento. In più in regalo il calendario dei giocatori nudi della ViaVerdi (il cui incasso sarà devoluto in beneficenza all’associazione contro il pericolo di spiaggiamento di Valeria Marini) così faremo vedere a tutto il campionato chi ha davvero le palle.

PPS Visto che i rigori li tirano cani & porci se il prossimo anno non fate tirare un rigore a Lo Coco lascio la VV.

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