Perdere da s****zi

Sento nell’aria il motivetto di Massimo Ranieri, intonato dall’usignolo Bergamasco, che canta ‘Perdereee da stronzi’, perché dominare, nel gioco, quasi tutti gli 80′ e uscire sconfitti 1-2 è una beffa difficile da digerire. Me ne assumo gran parte della responsabilità nel primo tempo, perché se non finalizzi le occasioni macroscopiche che si creano, dopo le partite le perdi.

Ci sono tutta una serie di elementi da interpretare, affinché la sconfitta si trasformi in una lezione importante:

– Il campo di Bannia non è praticabile. E’ piovuto ininterrottamente 5 giorni, con una inopportuna mezza giornata di sole proprio il giorno del match. Pozze a risorgiva fuori le aree, dentro le aree, in mezzo al campo. Ai lati del campo si sprofondava di buoni 10 centimetri nel pantano ed i cambi di direzione erano pura utopia. Sia per noi che per gli avversari, chiaramente. Il ‘dei Pioppi’, per una volta, ci gioca contro. Emblematiche due azioni: la prima è quella che porta al mezzo rigore procurato da Vivan. Palla alta verso la nostra area di rigore che schizza al contatto con il terreno, il nostro Fabio deve compiere un repentino cambio di direzione perché la sfera si sta dirigendo verso l’avversario, ma scivola nel tentativo di recuperare. Inseguendo l’avversario, il contatto sicuramente c’è e si sente, ma l’entità è così lieve che il giocatore dell’Edil Narciso non cade nemmeno. Su un campo del genere è possibile fischiare un rigore del genere? A termini di regolamento forse ci sta, ma si dovrebbero tenere in considerazioni tutti i fattori, soprattutto climatici. Considerato che nel secondo tempo c’era un rigore solare su Mauro Bergamasco a 3\4 minuti dalla fine con la VV in pieno arrembaggio. La seconda è quella che mi vede protagonista: palla sulla sinistra amministrata da Mior, scatto sul filo del fuorigioco, palla filtrante, la controllo ed entro in area, alzo la testa per vedere com’è posizionato il portiere e carico il sinistro. Quando riguardo la palla, essa si è infangata ed è rimasta sotto, tento un estremo esterno destro, ma la cicco clamorosamente avendo il peso già quasi tutto su quella gamba. Visto che ci chiamiamo ViaVerdi e non ViaDeiPioppi, forse rivedere il contratto con chi gestisce il campo di Bannia è doveroso, considerata la situazione di degrado in cui è lasciato per tutto l’inverno. D’altra parte ci giocano tutte le categorie possibili ed immaginabili e con la meteorologia friulana non si scherza.

– La ViaVerdi, al di là della posizione di classifica che, dopo un quarto di girone di ritorno, comincia a starci stretta, è una squadra piuttosto tecnica e leggera dalla metà campo in su. Andriani, Vivan, Papavero, Io e Mior non siamo giocatori da palude cambogiana. Se la cavano solo il Berga, Alba e Trevi, ed i difensori perché sono più potenti di gamba. Su campi del genere perdiamo il 40% del nostro potenziale. E se nonostante tutto giochi meglio dell’avversario, ti girano ancora di più…

– La ViaVerdi, per scelta etica, non si lamenta dell’arbitro. E se il rigore ci poteva stare, la punizione a dieci minuti dalla fine che ci condanna è stata una bella invenzione. Palla che danza al limite dell’area, interviene Krasilnikov e quasi simultaneamente l’attaccante dell’Edil Narciso. Il nostro Yuri è in netto vantaggio, ma entra scomposto. Forse è stata la mole del nostro molosso a far pensare all’arbitro di aver visto qualcosa che non esisteva in natura. Vallo a sapere. O, forse, arbitro di Cordenons e squadra di Villa d’Arco (fraz. Cordenons) che conosce le prodezze balistiche del loro centrocampista, che tutti chiamano Cippo, mi dicono, vecchia conoscenza del calcio che conta. Se ci aggiungi che manca un rigore solare per noi e al nostro capitano ci hanno aperto la testa con il serramanico, manco fossimo a Scampia, ti viene da richiedere l’intervento di Giannoccaro.

– Rimane negli occhi una prestazione importante, impreziosita da qualche azione di prima che avrebbe meritato miglior sorte. Attendiamo la primavera e campi di erba.

– Il nostro archero Max Onori non ha compiuto una parata in tutta la gara. Abbiamo concesso agli avversari 4 tiri, un rigore e una punizione e altre due bordate che abbiamo richiesto uno shuttle alla Nasa per ritrovare il pallone nello spazio. E se perdi 1-2 dopo 80′ in cui il portiere non è quasi mia impegnato, allora dioboja.

– La manovra cresce, la condizione atletica regge nonostante il tour de force. Su un campo decoroso ne sarebbe uscita una bellissima partita, ricca di colpi di scena e, quasi certamente, non avremmo perso. Ed un punto ci stava stretto, comunque. Difesa bene, con un Ruvigne finalmente senza sbavature, anche se si nota che non è un difensore puro. Centrocampo a corrente alternata: qualche sparacchiata di troppo, ci si mette ancora troppo tempo a liberarsi del pallone e qualche imprecisione di misura nei passaggi. Il Berga (siamo a quota 4) ormai ne mette uno a partita e si trova perfettamente a suo agio in qualsiasi condizione atmosferica. Se mettessi qualche goal anch’io sarebbe perfetto. Mi rifarò, promesso. Ci rifaremo. Ormai ce la giochiamo contro chiunque.

Next Match: a fargli il culo ai Fiaschetti che già rubato un punto al ‘dei pioppi’.

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