¿Que popò di ViaVerdi?

Anche Giuseppe Verdi si fuma una sizza con noi.

Anche Giuseppe Verdi si fuma una sizza con noi.

Stanotte mi è apparso in sogno San Giuseppe Verdi, vestito come Sbirulino, seduto sul suo trono di sangue (cit. Vigo il Carpatico – Ghostbusters II), aveva in mano un portasigarette in argento, sul quale tamburellava una sizza.
– Do you have a light?-. – Guardi che capisco l’italiano, signor Verdi -. – Fammi accendere, figliolo-.
Aspirò tre fitte boccate senza mai espirarle:- Mi piace che il fumo rimanga nei polmoni a lungo, è uno dei vantaggi di essere un Dio. Sei tu un Dio?-. – Ma quale dio, signor Verdi, non ha visto che gol mi sono mangiato?-. Rise senza muovere i muscoli facciali:- Il tuo unico e vero Dio delle Orchestre e dei Viali Alberati, ha voluto che tu sbagliassi quel gol memorabile per non scordarti che la vita mai ti donerà una sporca gioia e che l’umiltè è l’unico valore rispettabile-. – E ma allora sei un dio stronzo-.

Dal condotto lacrimale si sprigionò un denso fumo bianco, al cui interno mi apparve una chiara immagine.
Questa:

Sai chili fa

Provino per Uomini & Personaggi Disney di Maria De Filippi.

:- Perché, come disse il mio profeta Frankie Hi Nrg, gli ultimi saranno gli ultimi se i primi sono irraggiungibili. Devi credere nella Sizza che ti fortifica e ti dona problemi respiratori e cardio-vascolari-.

Sigla:

La partita dei misteri: question time

1) Primo mistero doloroso: l’evidente rumore di ossa che si spezzano in area di rigore ad opera di Yury Krasilnikov era un effetto eco, oppure l’arbitro davvero non ha sentito? Sembravano due tavole di granito che cadevano l’una sull’altra.
2) Primo mistero gaudioso: dalla mia angolazione, a pochi passi dall’accaduto, pare proprio che il primo gol della ViaVerdi, in realtà, sia un autogol del numero 3 del Calzanello Club 31 (che deve il suo nome all’anno di fondazione, il 31 a.C. da parte di milizie romane dopolavoriste). Forse la nostra Ferdinona Shkurti l’ha toccata, ma la deviazione determinante è certamente del difensore. A chi attribuire la rete?
3) Primo mistero glorioso: il passaggio per il secondo gol mi ripaga dell’occasione fallita nel primo tempo?
4) Il gol del portoghese Gervaso era in fuorigioco?
5) Trevi è da nazionale?
6) Qual è quel difensore che magari si vede poco ma che si sente tanto nell’economia del match?
7) Max Onori secondo voi è da sv?
8) Why never Lo Coco?
9) Il gol del portoghese Gervaso era in fuorigioco?
10) Qual è l’elemento determinante del miglioramento di prestazioni e risultati della Via Verdi.

Per le risposte abbiamo in collegamento telefonico il preparatore dei portieri Michele Morson, che dalla voce sembra sobrio: answering time.

1) Per me era calcio di rigore netto.
2) E’ autogol, ma diamo il gol a Ferdinona che se lo merita.
3) No. Ti manca, come direbbe Parrucchieri-Pettirossi, l’occhio della tigre. E qualora fossi miope ti manca anche il monocolo della tigre.
4) Io avrei fischiato fuorigioco a prescindere. Ma io sono io, e voi nun siete un cazzo.
5) Si. Prandelli dovrebbe prenderlo in considerazione.
6) Facile, Alessandro Sforzin. Lo vedo concentrato come mai prima.
7) Onori ha fatto una buona partita e l’ho anche vistoprepararsi un sandwich con tonno e olive a metà del secondo tempo.
8) Lo Coco è un elemento imprescindibile, per una relazione stabile, che punti all’eternità.
9) Nella ViaVerdi non conta più chi segna. Vorresti dirmi che il gol di Gervaso è più determinante del passaggio di Bergamasco? O della percussione di Mior? O della granitica attitudine di Vivan? O del fatto che sono un guardalinee fazioso? O del piede educato di Jessica Alba? O dell’agonismo di Sforzin? O della versatilità di Vaccher? O di qualunque sport stia praticando Roberto Andriani? Suvvia. Eravamo una corazzata potemkin di bradipi fossili ed ora siamo un po’ meglio. Le vittorie rotonde, come questa, sono il giusto coronamento di un corale lavoro di equilibri. A volte si litiga, a volte ci si urla contro, perché in campo è così. Fuori dal campo tutto deve tornare al proprio posto, compresi gli pseudo-litigi, le pseudo-rivalità, i protagonismi. Questo vuol dire fare gruppo e, a parte rare e assurde eccezioni, siamo sulla strada giusta. Comunque il gol di Gervaso era in fuorigioco.
10) Il dato più evidente è la tenuta atletica. I primi tempi si soffre sempre un po’. Fatichiamo ad entrare in partita e subiamo per una ventina di minuti l’arrembaggio avversario, trovando con difficoltà la misura dei passaggi. Mentre le altre squadre, quasi tutte più attempate anagraficamente, calano nella ripresa, noi riusciamo a sfruttare una superiore condizione atletica e cominciamo a diventare gradevoli alla vista.

Ed ora un po’ di classifica per rinfrancar lo spirito tra un enigma e l’altro.
Sparga Prata 31
Budanzio Pedemontenegro 30
Pizzeria Ciao Mamma 29
Quartiere bel Formaggio 27
Diego Nargiso 25
Ghiranovagina 24
Sporti Gorgazzo 24
Villadoh 22
Capuziner 18
Azzabello 17
Fiatella 15
Crampetto 12
Josip Verdi 12
Lp 8

P.S. So che qualcuno aveva predetto lo 0-3, ma non ricordo chi. In ogni caso non vale perché doveva porre la sua preferenza nero su bianco prima del match. Quindi nessun vincitore al totosizza della settimana. Guida la classifica sempre Alessandro Lo Coco.

Maria_Ferdinanda_of_Saxony

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