Via col Vento.

Due vittorie consecutive per la ViaVerdi non succedeva dai tempi di Gigi Cagni e il suo Piacenza tutto italiano. Monsieur Bergamascò regala i tre punti con una zuccata alla Javi Moreno quando giocava nell’Alavès dei milagros. E’ anche il gol numero 10 in campionato della VV e quindi al signor Bergamasco va una fornitura di depilazioni inguinali gentilmente offerti dall’azienda di giardinaggio inguinale Robyfuarfe (robe forti) tm.

La classifica dopo tot turni dice che:

Sbudoia 28*
Quartiere 1° ostaggio 26
Pizzeria Forza Italia 26**
Sporting Meneghèl 25
Edil Narciso e Boccadoro 22
Sporting Gorgazzo 21
Ghiranova letargica 21
Vialligol 20
Capuzini 15
Cazzanello 14
Fiaschetta 12
Campo de’ Campetto 9
ValVerde 8*
Atletico Long Playing 8

* Una gara in meno
** detta anche Pizzeria rimborso Imu

Se la salvezza a 40 punti rimane ancora una chimera anche per la prima in classifica, se anche ad uno come Sulley Muntari non viene diagnosticata l’encefalite cronica, ciò non significa che la ViaVerdi non abbia imboccato il sentiero della gloria.

Sigla:

E chi dice che Reva non era una milf col fiocco mente sapendo di mentine.

Ma veniamo alla partita:

Un gelido (e oserei dire ugro-finnico) borìn trasversale spazzava il sacro terreno di gioco ‘Dei Pioppi’ di Bannia. Il pioppo deve il suo nome dal termine latino ‘populus’, come veniva genericamente identificato l’albero in età imperiale. Populus, lo dice il nome stesso, significa popolo e ciò è da collegare al fatto che il vento tra le sue fronde genera un suono simile al vociare di una folla. Per cui giocare al ‘Dei Pioppi’ è arduo per ogni compagine, soprattutto se la bora semina il suo alito artico attraverso i pioppi e pare di stare innanzi a 13.000 tifosi festanti. Questo perché ‘La Sizza’ è soprattutto cultura a costo zero.

Contro il Campetto Toffolon schiera la sua dodicesima formazione diversa in dodici partite ma, fortunatamente, stavolta solo per problemi di abbondanza. L’undici titolare è il seguente: Onori 1, Sforzin 22, Krasilnikov 3, Verardo 26, Andriani 10 (come Maradono), Alba (cpt, 30), Mior 11, Papavero 20, Vaccher 17, Trevisan 7, Bergamasco 9. I correttivi tattici prevedono uno spostamento all’ala del regista Andriani per sfruttare la sua corsa e per una più sintetica circolazione di palla al centro del campo. L’abbassamento di Papavero sulla mediana è utile sia in azione di frangiflutti, sia nelle rapide ripartenze che vedono nella sontuosa prestazione Bergamasca (migliore in campo per qualità e quantità) il terminale offensivo per far salire la squadra. I primi minuti tutti di marca neroverde segnano uno spartiacque (speriamo continuativo) nella manovra: pochi personalismi, tagli verticali e meno distanza tra i reparti che permettono alla difesa di subire di meno. Se ci muove insieme e si gioca a pochi tocchi, tutto diventa più efficace e divertente. Punto più alto di questo primo tempo ( e della stagione della VV) è la bomba in controbalzo di Krasilnikov da 40 metri che tramortisce un passante dopo aver sfondato le reti di recinzione. Si segnala anche un ottimo intervento di Verardo che manda la palla nel prato della signora che abita a fianco allo stadio ( << Te la buco la palla>>. << La prego signora, è l’unica buona che abbiamo>>). Poi il gioco si fa molto spezzettato, anche a causa delle continue proteste dei Campetti ad ogni contatto. Ma la partita è sostanzialmente corretta. Poche emozioni sino al giallo dell’autogol. Palla messa al centro per l’accorrente Vaccher che viene anticipato dal difensore numero 22 del Campetto insaccando nella propria porta. L’arbitro vede una spinta di Vaccher che pare non esserci. Si va al riposo sul pericoloso risultato di 0-0.

Bortolussi 8, nell’intervallo, rileva un Vaccher un po’ a corto di fiato (pronta una cassa di pappa reale) anche per tappare le falle da quel lato del campo, essendo Giovannino Vaccher un giocatore più offensivo. Ma in questo secondo tempo sale in cattedra Grizù che comincia a tirare scamorze da ogni posizione. Da segnalare la grande condizione di capitan Alba: dal suo piede, infatti, nascono quasi tutte le azioni pericolose della VV, ma soprattutto si vede che comincia a fidarsi dei compagni e di se stesso, arrivando più volte al tiro (su punizione il portiere avversario deve superarsi). Entrano me, myself and I 19 al posto di un generoso Andriani e proprio da una punizione procurata dal sottoscritto nasce l’azione del gol. Alba scodella in area, un difensore del Campetto cicca clamorosamente e la palla giunge sul crapone di Bergamasco che prende in contro tempo il portiere. Il pallone è lento e ci sono attimi di tensione perché la sfera sembra non varcare mai la linea di porta. L’arbitro convalida e anche l’occhio di falco gli dà ragione. Un tanto por la VV.

Manca un quarto d’ora ed è giunto il momento di tirare i remi in barca ed inserire forze fresche. Si rivedono Ricky Corner 16 (al secolo Riccardo Canton, wrestler) e Ferdinand ‘Ferdi’ Shkurti 4, che sembra un altro da quando è tornato dopo la lunga assenza. Meno egoista, generoso e al servizio della squadra. Sembra perfettamente integrato nel nuovo indirizzo collettivista-socialista voluto dalla dirigenza. Dopo alcune emozioni da un lato e dall’altro con un bolide a sfiorare il montante di Trevisan su passaggio rivoluzionario del sottoscritto, c’è spazio per la passerella finale del Bergamasco per un prezioso presidente Siddi 27.

Parrucchieri-Pettirossi dixit: Finalmente sembrava giocaste in 11 (anche se non coniugata così).
Toffolon: do che ‘ndemo a magnar?

Hombre vertical:
1° Mauro Bergamasco che ci spacca la partita.
2° Davide Alba è il grido di battaglia.
3° Krasilnikov, un gigante come Zangief. Chi è Zangief?

 

P.S. Complimenti anche ai 7 superstiti che si sono spartiti 10 carbonare da Rudy a fine match, tra cui l’immancabile mister.
PPS Un ringraziamento anche a Robyfuarfe TM che ha offerto la depilazione inguinale all’autore del gol. Io avrei bisogno di un taglio di capelli, ad esempio.
PPPS: E’ con la morte nel cuore che vi annuncio l’acquisto di Tammaro Gervasio che da noi verrà chiamato Gervaso.

Aupa Verdes!

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2 comments

  1. Denis · febbraio 22, 2013

    ” nel nuovo indirizzo collettivista-socialista voluto dalla dirigenza” questa cultura a costo zero è da morire. Bisogna che trasformiamo la sizza wordpress in lasizzainpanca.tv e la lanciamo come emittente.

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