No di sinistro

Nella foto alcuni giocatori del bar Cappuccini attendono il passaggio del regionale per poter battere una rimessa laterale.

Rorai Grande – Cercando su google alcune immagini del bel campetto di Roraigrande (PN) dove, la notte dei defunti, è andata in scena la sfida, valida per la VI giornata del campionato CSI di serie B, tra Bar Cappuccini e ViaVerdi, è uscito il link di cui sopra: si suicida buttandosi sulle rotaie Arrorai. Voce del verbo arrorare? Forma arcaica del verbo irrorar che significa: irrorare di sangue, spruzzare fuori, mettere il cuore oltre l’ostacolo. Quale miglior metafora per spiegare il suicidio calcistico della Viaverdi che a Rorai va sotto, ha la forza di rimontare e si fa acciuffare ad un quarto d’ora dalla fine, in un match ricco di colpi proibiti e capovolgimenti di fronte.

La Freddacronaca.

Finisce 2-2 ma sarebbe potuta terminare con qualsiasi risultato l’emozionante sfida nella paludosa Rorai Grande. Il Bar Cappuccini sta cercando di uscire da un periodo nero, mentre la ViaVerdi, dopo aver conquistato il primo punto in casa, cerca conferme anche fuori dalle mura amiche. Dopo uno sterile ping-pong a centrocampo di studio, l’equilibrio viene spezzato da una punizione dal limite dei Cappuccini, che risultano sempre indigesti alla sera. Il fallo è causato da un tosto L.Ragogna (Il Ruvigne), straripante a livello fisico tanto quanto indisciplinato tatticamente. Frastornata dal vantaggio a freddo, la ViaVerdi sparisce un po’ dal campo e fatica a trovare varchi nella difesa avversaria. A cinque minuti dall’intervallo un rapido capovolgimento di fronte porta al cross Giovannino Vaccher, bravo a sfruttare un’ indecisione del terzino avversario, velo del  Presidente che vede arrivare a destra Mauro Bergamasco. In panchina mr Achille Toffolon vede il proprio puntero aprire il compasso per il tiro a volo. L’eco del suo urlo:- No di sinistro!:-, non fa nemmeno tempo a spegnersi nell’aria che la palla, calciata mancina da Bergamasco prende una strana traiettoria, parabile anche da un portiere con la Sla, ma non dall’estremo difensore dei Cappuccini: 1-1. Conoscendo le simpatie destrorse dell’attaccante neroverde, quel gol dev’essergli sembrato una beffa. Si di sinistro invece. La prossima mossa sarà votare alle primarie del PD. Tra fine primo tempo e inizio ripresa c’è solo la ViaVerdi in campo che si produce in una raffica di occasioni da gol, fino alla segnatura di Mior, tiro di pregevole fattura dal limite dell’area che si insacca sotto la traversa:1-2. Sembra la volta buona, anche perché non ci sarà grande spettacolo sul rettangolo di gioco, ma così tante occasioni la ViaVerdi non le ha create nemmeno sommando tutte le partite precedenti. Ed invece il sacrilego e crudele giuoco del calcio, produce una delle sue vendette amare. Calcio da fermo, difesa che guarda, Cappuccino che segna e con 18 minuti da giocare meglio mettersi ai ripari. Toffolon ne ha viste così tante nella sua carriera che neanche un buttafuori da night club. Dentro forze fresche, tra le quali il sottoscritto, per cercare di creare la necessaria confusione. Su un campo così pesante, con interventi molto ruvidi (due dei nostri tra cui il capitano Devid Alba finiranno in infermeria), messo a fare la seconda punta cercando di intercettare qualche sporadico rinvio della difesa, sia Ferdi, sia io risultiamo del tutto inoffensivi. Ma tanto basta per tenere in apprensione la non irreprensibile difesa Cappuccina, vero punto debole della squadra, e far scivolare via la partita fino al fischio finale. Ma il calcio, e lo sa bene il mister, è foriero di grossi spaventi. Max Onori, portiere in pectore della ViaVerdi, si produce in una strepitosa parata su una botta da distanza ravvicinata che strozza in gola l’urlo dei numerosi sostenitori giunti a Rorai. Il massimo degli onori per lui. Sant’Onori. D’altra parte negli spezzoni di partita in cui sono stato in campo, la ViaVerdi non ha mai subito gol e quando, a pochi istanti dalla fine, esordisce il talismano Alessandro Lo Coco, tutti sanno che la ViaVerdi questo punto non può più perderlo. 2-2 e come dice il maestro del calcio popolare Aldo Agroppi:- Un punticino ogni tanto fa bene:-.

Hombre Vertical (migliore in campo): Luca Ragogna (d’incoraggiamento) e Max Onori.

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