Ossigeno

Un giocatore della Via Verdi con la bandierina in mano e Farinos ai tempi dell’Inter (foto Roitero)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E poi dicono che Fusine sia il luogo più freddo d’Italia. Una Bannia inopinatamente gelida ed un campo ai limiti della ‘linea di trincea cambogiana’ è scenografia essenziale per l’esordio interno della ViaVerdi. Terreno molle e aree intasate da acqua, fango e gamberi di fiume, temperatura intorno allo zero assoluto e scaldamuscoli come se piovesse; ingredienti tipici del risultato ad occhiali, quel tanto che basta per uscire imbattuti e muovere la classifica. Come diceva il maestro Aldo Agroppi:- Se non prendi gol, la cosa peggiore che può capitarti è di pareggiare :-. E per lui un pareggio non era mai una cosa totalmente negativa e nemmeno per noi.

La Freddacronaca.

Fiaschetti si presenta al ‘Comunale’ forte dei 4 punti in classifica sinora conquistati. ViaVerdi ancora a secco che rimesta bile sul fondo della classifica. Inizio arrembante con gagliarda lotta a centrocampo, ma le occasioni da gol latitano. I meccanismi difensivi delle due squadre funzionano, mentre gli attacchi, causa temperatura e campo ai limiti della decorosità, non riescono ad essere ficcanti e continui. Bisogna aspettare il 12′ per un tiro velleitario di M.Bergamasco alto sopra la traversa. Molti errori in fase di appoggio e di disimpegno e qualche urlaccio di Mister Achille dalla panca, per tenere sempre alta la tensione. Il primo tempo scivola via a corrente alternata e con attacchi sterili da entrambi i lati. N.Fantin fa invecchiare la sua panchina di dieci anni in un secondo, quando liscia clamorosamente una palla all’interno dell’area di rigore, ma la difesa è attenta. La ripresa è tutta un’altra musica. Inizia con piglio la ViaVerdi che rumoreggia ai limiti dell’area di rigore. G.Vaccher, complice le scarpe nuove prestate dal cugino, non è nelle sue serate migliori e nemmeno Bergamasco riesce a far salire la squadra con efficacia. I Fiaschetti ci provano con 10′ di fuoco ma trovano sulla propria strada San Nicola da Fantin che con almeno 3\4 interventi prodigiosi si porta a casa l’ambito premio: hombre vertical. Mister Achille cambia le punte che non pungono e il finale è di marca biancoverde, con un gol annullato in netto fuorigioco e qualche azione pericolosa ai limiti dell’area, non adeguatamente sfruttata. C’è anche tempo per urlare al rigore, al complotto, alla moviola in campo e agli alleati quando un intervento scomposto del difensore dei Fiaschetti trova palla e stinco di A.Pascuttini, ma l’arbitro decide che questa partita deve finire così. Risultato giusto, in fin dei conti, anche se, senza i milagros de Fantin staremo a parlare di un altro risultato. Manca un po’ di cattiveria sotto porta e un sostegno alle punte dal centrocampo troppo intento a chiudere anziché impostare, ma la Via è quella giusta, la Via Verdi. Nel post partita la sintesi più saggia è sempre quella del Bergamasco:- Giocare in attacco in questa squadra è sempre faticoso:-. Le buone notizie sono che abbandoniamo l’ultimo posto in classifica, sebbene in coabitazione con l’Atletico Ellepi e che non si sono incassati gol.

Migliori in campo: Nicola Fantin e Dennis Mior.

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